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Area Archeologica di Santa Vittoria di Serri

Area Archeologica di Santa Vittoria di Serri Si trova nel comune di Serri, e il suo nome si riferisce alla chiesetta in stile romanico che sorge a pochi metri dal tempio nuragico. Costruita sopra un luogo di culto romano, la zona archeologica è ricca di storia e di antiche tradizioni.

Tempio a pozzo Il tempio a pozzo è il luogo più importante di tutto il santuario, riconosciuto per primo e subito oggetto di scavi. Costruito con la tecnica ciclopica, simile a quella utilizzata per i nuraghi, ma con pietre molto curate e non sbozzate. L'atrio del tempio era il luogo in cui veniva praticata l'ordalia, un antico rituale per determinare la colpevolezza di una persona. Si suppone che il tempio fosse coperto e la facciata simile ad un altro tempio a pozzo, il Su Tempiesu di Orune.

Recinto delle feste Il recinto delle feste era il luogo in cui i pellegrini festeggiavano la divinità locale, con festeggiamenti che richiamavano le genti vicine e duravano per alcuni giorni. Era un luogo di incontro e di celebrazione, dove si svolgevano rituali sacri e feste religiose.

Assemblee federali Si suppone che nell'edificio principale del villaggio si riunissero in assemblee federali i clan più potenti dei sardi nuragici abitanti la Sardegna centrale, per consacrare alleanze o decidere guerre. Le strutture comuni erano organizzate in modo da far convivere la festa religiosa con quella civile, il mercato con l'assemblea politica.

Tempio a pozzo della fonte sacra Nel tempio a pozzo della fonte sacra c'era un atrio con una fossa per i sacrifici, uno spazio per gli ex voto, una scala con soffitto gradonato e una camera per raccogliere l'acqua, con una falsa cupola con foro centrale. Vi erano protomi taurine sul prospetto, betili, cippi e un sacello rettangolare con sagrestia per le offerte ai dei.

Corte ellittica I giochi e gli affari si svolgevano in una vasta corte ellittica con porticati e vani rotondi per il soggiorno dei partecipanti, con posti riservati ai rivenditori di merci, ai pastori e ai contadini. Vicino vi era un ambiente circolare con alcune capanne, destinato alle assemblee e agli addetti alla custodia e manutenzione dei luoghi.

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